CAVALLETTI Guido Cantelli. La perfezione come necessità. Zecchini
Quasi nessuno sembra essere consapevole oggi del fatto che Guido Cantelli (1920-1956) abbia rappresentato davvero «il grande direttore dei tempi nuovi», come lo definì felicemente Massimo Mila all’indomani della sua morte. Gli andrebbe invece pienamente riconosciuto questo ruolo di antesignano nel panorama italiano di metà Novecento: un direttore, cioè, che pur nutritosi di opera fin da ragazzo, si è affermato unicamente in campo sinfonico, arrivando prestissimo sul podio delle principali orchestre sinfoniche europee e americane. Ancora oggi, oltre alle registrazioni delle sue splendide esecuzioni musicali, a chi si periti di guardare, Cantelli lascia l’esempio adamantino di un approccio alla musica, e in realtà alla vita, fatto di rigore, studio, passione e rifiuto di ogni compromesso. Lui che a ventotto anni, in una lettera da New York alla moglie, aveva scritto: «temo sempre di non essere preparato e Toscanini mi ha augurato di credere a questo per tutta la mia vita». Ricco di docum
Venduto da: La Stanza della Musica Sei il proprietario?
Dove ritirarlo
La Stanza della Musica
Vicolo del Babuino, 8, 00187 Roma
Tel: 06 321 8874
Ottieni indicazioniAggiornato il 10/06/2026
← Torna alla ricerca Segnala questo prodotto