SCHUBERT Sonata Arpeggione. Trascrizione per chitarra e pianoforte. Suvini Zerboni
La Sonata per arpeggione e pianoforte, una delle opere più amate dello Schubert camerista, nasce in circostanze oggi difficili da immaginare: siamo infatti di fronte a un meraviglioso “spot pubblicitario” per promuovere un nuovo strumento inventato da Johann Georg Stauffer, su commissione del chitarrista Vincenz Schuster. L’arpeggione – curioso ibrido tra chitarra e violoncello – ebbe vita breve, ma la sonata che Schubert aveva composto per metterne in luce le peculiarità ha avuto la capacità di sopravvivergli, restando in repertorio fino ai giorni nostri. Il violoncello, strumento che ha reso celebre questa sonata, ha in comune con l’arpeggione il fatto di essere suonato con l’arco. Tuttavia anche la chitarra ha numerosi punti di contatto con la creazione di Stauffer: il numero delle corde, il manico tastato e una voce più propensa ad alludere dolcemente che ad affermare con decisione. Lo scopo della presente pubblicazione è quindi proporre, a chi la vorrà percorrere, una nuova strada
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Ottieni indicazioniAggiornato il 10/06/2026
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